La Chiesa cattolica romana crede che Maria, per grazia speciale, sia libera da qualsiasi difetto del peccato originale. Questo è incluso nella dottrina del 1854 (bollettino Inneffabilis Deus). Non si nega che Maria avesse bisogno della Grazia. Lei aveva il bisogno di un Salvatore (Luc. 1:47) non per le sue azioni ma per la possibilità di cadere (cf. Giuda 2:24-25).

Questo concetto di vergine immacolata non viene supposto nel Vangelo di Luca poichè Maria e Giuseppe andarono al tempio per portare un sacrificio per il peccato e un olocausto. Si sottolinea tre volte che Maria visse sotto la Legge (Luc. 2:22-24). Secondo la Legge una donna dopo il parto era impura per sette giorni, viveva poi 33 giorni in isolamento e non le era permesso di toccare cose sacre. Nè le era permesso di andare nel santuario (Lev. 12:2-4).

Che Giuseppe e Maria offrissero due tortore come sacrificio al sacerdote per l'espiazione del peccato di lei (Lev. 12:8) per atti commessi inconsapevolmente, fa supporre che Maria non fosse immacolata. In altre parole, Maria, secondo i Vangeli è diventata una Maria "romana" attraverso i secoli. Umana nella forma di persona perfetta, come era prima della caduta. Un'altra Maria.